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domenica 15 aprile 2012

ROTATORIE


Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Dipartimento per i Trasporti la Navigazione e i Sistemi informatici e Statistici
Direzione generale per la sicurezza Stradale
Divisione II

Prot. N. 6069 del 12.12.2011                                                Al Comune di………………


Oggetto:- Quesito sulla segnaletica della rotatoria. Rif. Nota del 18.11.2011.

Con riferimento alla problematiche esposte nella nota in riscontro, relative ad una supposta incongruenza della Tabella B di cui al paragrafo 4.5.2. “Larghezza delle corsie”, delle “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle intersezioni stradali”, approvate con decreto Ministeriale 19.04.2006, si premette che il dimensionamento di una rotatoria non può limitarsi al solo aspetto geometrico, ma deve necessariamente tener conto dei dati di traffico relativi ai tronchi che concorrono nelle intersezione, ivi compresi quelli di origine-destinazione necessari a valutare il bilanciamento dei flussi, presupposto del corretto funzionamento del dispositivo.

Ciò premesso si comunica quanto segue:
Il paragrafo 4.5.1. “Tipologie” individua tre tipologie fondamentali di rotatorie, e cioè:

-         minirotatorie  con diametro esterno compreso tra 14 e 25 m;
-         rotatorie compatte  con diametro esterno compreso tra i 25 e 40 m;
-         rotatorie convenzionali  con diametro esterno compreso tra 40 e 50 m;

Inoltre esso conferma che, per le sistemazioni con “circolazione rotatoria” non rientranti tra le tipologie indicate, il dimensionamento e la composizione geometrica devono essere definiti secondo il principio dei tronchi di scambio tra due bracci contigui , nel qual caso le immissioni devono essere organizzate con appositi dispositivi; in tal senso deve essere interpretata la citata Tabella B, che infatti nella casella relativa ai bracci d’ingresso non riporta valori di diametro esterno della rotatoria.
Dunque, l’immissione a due bracci trova giustificazione in casi particolari, come ad esempio quello relativo a rotatorie di dimensioni tali da consentire sull’anello le manovre di scambio tra due corsie contigue nel tratto compreso tra due bracci successivi, ovvero quello relativo a corsie specializzate di preselezione, delle quali quella più a destra deve essere utilizzata per l’uscita nel braccio immediatamente successivo a quello d’ingresso, e ciò in connessione ad una analisi approfondita dei dati di traffico.

                                                              IL DIRETTORE DELLA DIVISIONE
                                                                    (Dr. Ing. Francesco Mazziotta)

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